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IL SERVIZIO SCOLASTICO
Il Circolo Didattico “Don Bosco” di
Ravanusa assicura agli alunni l’attuazione essenziale e sistematica dei
processi di insegnamento/apprendimento finalizzati alla formazione
dell’uomo e del cittadino, nel quadro dei principi e dei valori
costituzionali.
Tale servizio è espletato nel rispetto
dei programmi didattici della scuola elementare approvati con D.P.R. 12
febbraio 1985 n° 104, degli Orientamenti dell’attività educativa nelle
scuole materne statali approvati con D.M. 3 giugno 1991, e secondo le
concrete modalità definite dalla Programmazione della scuola.
CARTA DEI SERVIZI
La Carta dei Servizi è il documento
generale di identità della scuola e di proposta formativa e gestionale
rivolta all’utenza potenziale e reale in cui vengono resi noti:
-
I principi fondamentali ai quali questa
istituzione scolastica ispirerà la propria attività;
-
I fattori di qualità, ossia quelle
caratteristiche che rendono il servizio soddisfacente;
-
Le modalità per la definizione di un
contratto formativo tra le parti (scuola-utenza) e i vari operatori
scolastici (scuola e territorio);
-
I regolamenti;
-
I mezzi messi a disposizione degli utenti
per segnalare eventuali disfunzioni e per effettuare proposte di
miglioramento;
-
Gli strumenti per valutare l’attività
svolta e mettere in atto azioni migliorative ed eventuali correttivi.
In tal senso essa assume:
-
Funzione
interna, quale contenitore di pianificazione e punti formali a cui
riferire l’esercizio di controllo e di valutazione;
-
Funzione
informativa esterna di pubblicità e trasparenza rivolta all’utenza.
La Carta dei Servizi coinvolge tutte le
componenti scolastiche: alunni, docenti, genitori, personale di
segreteria, personale ausiliario, dirigente scolastico.
PRINCIPI FONDAMENTALI
La Carta dei Servizi della scuola ha
come fonte di ispirazione fondamentale la Costituzione Italiana.
La scuola organizza il servizio in
riferimento ai seguenti principi:
-
UGUAGLIANZA
E IMPARZIALITA’
-
REGOLARITA’
-
ACCOGLIENZA
E INTEGRAZIONE
-
DIRITTO DI
SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
-
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA
-
LIBERTA’
D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
UGUAGLIANZA E
IMPARZIALITA’
La scuola si impegna a perseguire il
diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità
individuali, sociali e culturali di ciascun bambino, garantendone,
altresì, la pari opportunità formativa.
Nessuna discriminazione nell’erogazione
del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia,
lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e
socio-economiche.
I soggetti che operano a vario titolo
nella scuola agiscono, inoltre secondo criteri di obiettività ed equità.
A tal fine si stabiliscono criteri
generali relativi alla formazione delle classi e all’assegnazione ad esse
dei singoli docenti (delibera n° 121 del 29/06/98)
REGOLARITA’
La scuola,nell’ambito delle proprie
competenze si impegna ad assicurare la regolarità e la continuità del
servizio dell’attività educativa.
In caso di funzionamento irregolare, di
interruzione o di sospensione del servizio per motivi imprevisti, la
scuola adotta misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio
possibile: In caso di sciopero si adottano le procedure previste dalle
norme vigenti in materia( art.,1,2,3, del C.C.N.L. scuola) e si impegna
ad assicurare una tempestiva informazione alle famiglie attraverso
un’ampia varietà di canali.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire
l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione.
Particolare impegno è prestato per la
soluzione delle problematiche relativa agli alunni in situazione di
handicap, di svantaggio e a quelli stranieri.
In tal senso la scuola promuove:
-
incontri tra
genitori degli alunni iscritti e docenti ( Assemblee, Consigli di
Interclasse/Intersezione).
-
Attività di
sostegno e di integrazione culturale programmate dai Consigli di
interclasse/Intersezione nel rispetto dei diritti e degli interessi
dell’alunno.
DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E
FREQUENZA
La famiglia ha diritto di scegliere tra
le scuole che operano nel territorio. La libertà di scelta si esercita
nei limiti della disponibilità delle strutture ricettive e in relazione a
quanto disciplinato in materia di iscrizione (Delibera del Consiglio di
Circolo n°121 del 29/06/1998 e del C.C.N.L.)
L’obbligo scolastico e la regolarità
della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo
dell’evasione e della dispersione scolastica, nonché iniziative di
raccordo tra le istituzioni.
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA
La scuola, anche per favorire la più
ampia realizzazione dei contenuti della presente Carta, promuove la
partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti.
Essa, nel determinare le scelte
organizzative (orario delle attività, orario dei servizi amministrativi…)
si ispira ai criteri di:
-
efficienza,
-
efficacia
-
flessibilità
ricerca la semplificazione delle
procedure, garantisce una adeguata informazione su tutte le attività
promosse.
LIBERTA D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO
DEL PERSONALE
I docenti svolgono la loro funzione
nell’ambito della libertà di insegnamento e della autonomia professionale
loro riconosciuta dalla norma.
Gli insegnanti, per dare intenzionalità
alla propria azione e adeguare i Programmi nazionali e gli Orientamenti
alle esigenze educative degli alunni, procedono individualmente e
collegialmente alla elaborazione della Programmazione.
Il personale scolastico si impegna a
migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad
attività di formazione e di aggiornamento deliberate dai competenti
organi collegiali, su temi d’interesse generale e specifico.
Nell’ambito delle linee e delle
strategie d’intervento delineate nel POF, compatibilmente con le
disponibilità finanziarie per l’anno scolastico 2002/2003, viene
delineato un piano di aggiornamento relativo alla Educazione alla
Sicurezza e prevenzione, Educazione alimentare.
FATTORI DI QUALITà
In questa parte sono fornite all’ utente
le informazioni relative a tre fondamentali aspetti che in modo
interdipendente determinano i livelli di qualità del servizio scolastico:
-
area
didattica
-
servizi
amministrativi
Per ognuno di essi si è proceduto alla
individuazione dei fattori fondamentali che concorrono a definire la
qualità soddisfacente del servizio scolastico e alla loro essenziale
descrizione.
Area didattica
a) Impianto generale:
Le attività che la scuola promuove sono
coerenti con le finalità e i contenuti indicati nei Programmi della
Scuola Elementare e degli Orientamenti della Scuola Materna. Tale
coerenza si concretizza e si rileva nelle programmazioni elaborate dalla
scuola.
La scuola si impegna a garantire la
qualità delle attività educative ed assicurarne l’adeguatezza alle
esigenze culturali e formative degli alunni.
Predispone forme di rilevazioni iniziali
e in corso d’anno (osservazioni, verifiche…), utilizza le informazioni
fornite dalla scuola di provenienza e dalla famiglia al fine di
personalizzare i percorsi di insegnamento/apprendimento.
b) Clima positivo e benessere a scuola
I valori etici e culturali che stanno
alla base della vita quotidiana della scuola sono i seguenti:
-
parità di
opportunità formative senza distinzione di sesso, razza, religione,
handicap, condizioni economiche e socio-culturali;
-
accettazione
e comprensione delle diverse culture e religioni;
-
progressiva
responsabilizzazione;
-
autonomia;
-
capacità di
assumere iniziative;
-
fiducia in
se stessi;
-
interesse e
motivazione ad apprendere;
I rapporti fra tutti gli operatori che
agiscono nella scuola saranno improntati alla correttezza e alla coerenza
con i valori indicati.
Gli insegnanti si impegnano a rispondere
in modo adeguato alle esigenze, alle richieste e alle aspettative degli
alunni.
c) Continuità
Al fine di promuovere un armonico
sviluppo della personalità dell’alunno e di favorire la conquista di una
identità in quanto persona che può e sa dare anche se con ritmi
differenti, la scuola assicura la continuità educativa attraverso una
pluralità di iniziative.
In collaborazione tra le scuole materne,
le scuole elementari e le scuole medie del territorio sono previsti:
-
scambio di
informazioni sugli alunni e sulle precedenti esperienze scolastiche;
-
attività di
progetti di inserimento/accoglienza per i nuovi iscritti;
-
confronto
tra docenti per armonizzare i contenuti me i metodi di insegnamento;
-
visite alla
nuova scuola che li accoglierà;
-
coinvolgimento degli alunni in attività didattiche insieme ad alunni
della nuova scuola.
Tali attività sono definite d’intesa tra
le varie scuole all’inizio dell’anno scolastico e costituiscono il “Piano
d’intervento” della continuità.
d) Uso equilibrato del tempo
Nel circolo le classi di scuola
elementare sono strutturate in moduli funzionanti in orario
antimeridiano, con un tempo scuola settimanale di 30 ore settimanali.
In orario pomeridiano vengono svolte le
attività di arricchimento dell’offerta formativa.
L’orario antimeridiano è ripartito in 6
giorni della settimana dalle 8,30 alle 13,30
Nella Scuola dell’Infanzia l’attività
funzionale di insegnamento si svolge in 40 ore settimanali suddivise in
8 ore giornaliere, dalle 8,30 alle 16,30, con flessibilità di orario
d’entrata tra le 8,00 e le 9,00.
Per favorire la motivazione e la
partecipazione degli alunni alle attività è prevista un’alternanza
equilibrata dei docenti, delle attività e delle discipline nell’arco
della giornata e della settimana.
Il tempo di contemporaneità dei docenti
viene utilizzato per la sostituzione dei colleghi assenti e per la
realizzazione di progetti di recupero, di consolidamento, di sviluppo e
di arricchimento dell’offerta formativa.
Per consolidare gli apprendimenti e per
avviare progressivamente l’autonomia nello studio, è prevista
l’assegnazione dei compiti a casa.
Nell’assegnazione dei compiti si tiene
presente la necessità di rispettare ragionevoli tempi di impegno degli
alunni, assicurando il tempo da dedicare anche al gioco ed ad altre
attività
e) Attività di programmazione
L’azione della scuola è definita in
maniera esplicita nei seguenti documenti che determinano gli obiettivi a
cui dovranno tendere le proposte:
-
POF
-
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
-
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
POF
Tale documento contiene.
a) gli indirizzi generali per le
attività delle scuole:
-
attività
curricolari e attività extracurricolari (gestite direttamente con la
scuola- gestite in rete - gestite in collaborazione con l’Ente locale o
altri Enti);
-
progetti
(Laboratori vari – Lettura dell’ambiente…...).
b) scelte generali di gestione:
-
tempo
scolastico;
-
utilizzo di
strutture.
c) scelta generale di
amministrazione e apertura Uffici.
Il POF viene deliberato dal Collegio dei
docenti per gli aspetti culturali, pedagogici e didattici; dal Consiglio
di Circolo per gli aspetti finanziari e organizzativi
Il POF viene pubblicizzato:
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
La programmazione educativa, elaborata
dal Collegio dei docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli
obiettivi e alle finalità delineati nei programmi.
Al fine di armonizzare l’attività dei
Consigli di Intersezione, di Interclasse o di Classe/Sezione, individua
gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale per
la verifica e la valutazione dei percorsi didattici.
La programmazione dell’azione educativa
ha i seguenti caratteri:
-
costituisce
la base unificante e dinamica degli aspetti generali
pedagogico-didattico- organizzativi dell’attività della scuola;
-
è più
progettuale e dinamica che rigidamente definitoria e cogente;
-
può essere
integrata nel corso dell’anno scolastico
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Entro i primi due mesi dell’anno
scolastico i docenti del Circolo, suddivisi nei Consigli di
Interclasse/Intersezione, elaborano la programmazione didattica annuale.
In essa sono scelti ed indicati gli
obiettivi, i contenuti, le indicazioni metodologiche relative alle
singole discipline/campi di esperienza, gli strumenti per l’analisi
iniziale e la valutazione finale degli alunni.
Questo livello di programmazione
assicura una sostanziale equivalenza degli apprendimenti proposti per
gli alunni del Circolo, indipendentemente dalla classe/sezione
frequentata.
Successivamente i docenti di ciascuna
sezione, di ciascun modulo, per raggiungere gli obiettivi scelti ed
indicati nella programmazione didattica annuale, progettano le concrete
esperienze di insegnamento/apprendimento per gli alunni affidati,
determinando, tra l’altro, le strategie didattiche, i tempi, gli spazi, i
sussidi, le attività di recupero, le forme e i momenti di valutazione, i
criteri per l’assegnazione dei compiti a casa.
Questo impegno di progettazione
settimanale, consente di predisporre un adeguato “ambiente educativo per
l’apprendimento caratterizzato da un clima relazionale positivo, da una
varietà di attività di insegnamento/apprendimento significative e
motivanti per gli alunni, che contribuiscono ad accrescere le loro
competenze culturali, le loro capacità relazionali, la loro identità ed
autonomia.
La programmazione dei Consigli di
Intersezione e di Interclasse e quelle di sezione/modulo sono sottoposte
periodicamente a verifica per adeguare l’azione della scuola alle
esigenze degli alunni.
La programmazione didattica viene
redatta entro il mese di Orrore di ciascun anno e pubblicizzata alla
generalità dei genitori della classe/sezione.
Una copia è depositata presso la
segreteria della direzione didattica, dove può essere consultata.
SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
-
Direttore
dei Servizi Generali e Amministrativi;
-
Assistenti
Amministrativi;
-
Addetto ai
servizi di Biblioteca;
-
Collaboratori scolastici.
INFORMAZIONI SULLA ORGANIZZAZIONE
SCOLASTICA
L’Istituto assicura spazi ben visibili
adibiti all’informazione, in particolare sono predisposti:
-
Albi di
Istituto
-
Bacheche
contenenti: organigramma degli organi collegiali ( Collegio dei
docenti, Consiglio di istituto,giunta esecutiva, Consigli di classe),
Carta dei servizi scolastici, Regolamento di Istituto, Bacheca
sindacale
Gli Uffici di Segreteria e la Biblioteca
garantiscono un orario antimeridiano di apertura al pubblico, da Lunedì a
Sabato, dalle ore 12,00 alle ore13,30 e ai docenti dalle ore 8.00
alle8,20 e dalle ore 12,00 alle ore 13,30.
La richiesta ed il rilascio di tutti i
certificati avvengono durante l’orario di apertura al pubblico degli
Uffici di Segretaria.
Le richieste di fotocopie, sussidi e
materiale di facile consumo dovranno essere fatte almeno due giorni prima
.
Il Dirigente Scolastico riceve il
pubblico nelle ore comunicati con appositi avvisi.
Presso l’ingresso e presso gli Uffici
sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di offrire le
prime informazioni per la fruizione del servizio.
CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto è la dichiarazione
esplicita e partecipata ai genitori e agli alunni dell’operato della
scuola.
In questo senso esclude qualsiasi logica
formalistica e burocratica, ma si ispira ai principi etici e deontologici
dell’educazione.
Con i genitori
Gli insegnanti assicurano un costante
rapporto con le famiglie attraverso:
-
Assemblee di
sezione, di classe e di modulo;
-
Consigli di
Intersezione e di Interclasse;
-
Colloqui
periodici;
-
Colloqui
individuali su richiesta delle famiglie o dei docenti.
Tali incontri si svolgono in orari
extrascolastici.
Le modalità e i criteri per assicurare
un efficace rapporto con le famiglie sono deliberati daL Consiglio di
Circolo, sulla base delle proposte del Collegio dei docenti.
Gli insegnanti, nel corso della prima
assemblea, illustrano ai genitori l’offerta formativa, ossia. gli
obiettivi educativi e didattici del curricolo, i criteri di valutazione,
gli eventuali progetti particolari che s’intendono realizzare nel corso
dell’anno, i criteri cui si ispireranno per assicurare la coerenza
educativa nella conduzione della classe/sezione, i materiali di cui si
richiede l’acquisto alla famiglia.
Tenuto conto anche dei pareri e delle
proposte dei genitori, si precisano compiti ed impegni delle famiglie e
degli alunni, al fine di favorire l’acquisizione, da parte di
quest’ultimi, di una sempre maggiore autonomia, puntualità e
responsabilità.
In presenza di rilevanti difficoltà
dell’alunno, la scuola predispone, dopo aver acquisito il parere dei
genitori, un progetto di attività alternative.
Con gli alunni
L’azione didattica richiede sempre il
coinvolgimento del bambino e la sua consapevolezza sugli apprendimenti da
conseguire e i percorsi da effettuare per raggiungerli.
Per far conoscere l’offerta formativa
agli alunni, migliorare la loro motivazione a partecipare, la scuola
utilizza una molteplicità di occasioni:
-
all’inizio
dell’anno gli insegnanti illustrano l’organizzazione della classe e
delle attività, i materiali, le nuove discipline, gli spazi;
-
all’inizio
di ogni nuova esperienza significativa sul piano educativo e didattico,
gli insegnanti fanno conoscere le motivazioni delle attività, i
risultati formativi che si potranno conseguire, i tempi previsti, i
materiali da utilizzare, le forme d’impiego…
-
nel corso
dell’anno si costruiscono progressivamente l’insieme delle regole,
delle consuetudini, dei propositi, dei doveri che realizzano nella
scuola un clima sociale positivo e consentono a tutti di stare bene a
scuola.
-
La
valutazione, sia quella che avviene correntemente nel corso delle
attività sia quella più formale di fine quadrimestre, è utilizzata come
occasione per accrescere la consapevolezza dei risultati raggiunti e
per orientare il successivo impegno personale.
Le modalità di attuazione potranno
essere varie e sempre didatticamente funzionali. Semplici discussioni di
gruppo o di classe, forme di assemblee di classe/modulo, costruzione di
cartelloni contenenti le regole, i propositi, di” cartelloni della
memoria”, contenenti le cose fa fare, le cose fatte, il dialogo personale
tra docente e alunno.
REGOLAMENTI
q REGOLAMENTO PER LA VIGILANZA DEGLI
ALUNNI
Per la vigilanza sugli alunni durante
l’ingresso e la loro permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita
dalla medesima valgono le norme seguenti:
a) Gli alunni entrano nella scuola
nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni, pertanto il
personale docente dovrà trovarsi in aula almeno allo stesso orario in cui
è possibile l’accesso degli alunni. I genitori li accompagneranno sino
all’ingresso dell’edifici. Tranne casi eccezionali, non è consentito
l’accesso in aula dei genitori degli alunni di scuola elementare.
L’ingresso dei bambini della Scuola dell’Infanzia può avvenire dalle 8,00
alle 9,00; l’uscita va dalle 15,00 alle 16,00. I bambini fruiscono del
servizio scuolabus sia all’entrata che all’uscita.
b) Gli alunni in ritardo
occasionale rispetto all’orario di cui sopra sono ammessi in classe
previa autorizzazione del Dirigente scolastico. Per quelli che
risulteranno ritardatari abitudinari s’inviteranno i genitori al rispetto
dell’orario d’ingresso, avvertendo che il ritardo ostacola l’ordinata
attività dei docenti.
c) Non è ammesso che gli alunni sia
della scuola elementare, sia della Scuola dell’Infanzia lascino la scuola
prima della fine delle lezioni, salvo che non siano sollevati dai
genitori da familiari loro delegati per iscritto e previa autorizzazione
del Dirigente Scolastico. Nel caso di improvviso malessere degli alunni
l’insegnante, tramite il personale ausiliario, informerà l’ufficio del
Dirigente che provvederà ad avvisare telefonicamente le famiglie.
d) La presenza degli alunni è
obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività che sono
svolte nel contesto dei lavori scolastici:
e) Le assenze inferiori a cinque
giorni saranno giustificate dal genitore su apposito libretto: Le assenze
superiori a cinque giorni vanno giustificate dal certificato medici che
l’insegnante avrà cura di allegare al registro di classe. I genitori
hanno l’obbligo di depositare sul registro di classe la loro firma.
f) Gli alunni devono presentarsi
a scuola puliti e ordinati: i maschietti con il giubbotto azzurro, le
femminucce con il grembiule dello stesso colore,i bambini della scuola
materna con le tutine.
g) E’ proibito portare a scuola
oggetti estranei all’attività didattica o che possano arrecare danno a se
stessi e agli altri. I responsabili di eventuali danni saranno puniti, se
oil danno arrecato è intenzionale e ripetuto verranno richiesti ai
genitori interventi di riparazione del danno stesso: Comportamenti non
compatibili con la vita e il lavoro scolastico saranno segnalati ai
genitori e all’equipe socio-psico-pedagogica.
h) Durante l’intervallo delle
lezioni, che è di dieci minuti, è necessario che l’insegnante di classe
vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si
arrechi danno alle persone e alle strutture scolastiche. Durante
l’intervallo è consentito consumare la colazione, avendo cura di non
sporcare l’ambiente (aula, corridoi, cortile). Gli alunni saranno
accompagnati ai servizi igienici dagli insegnanti. Nei casi di effettiva
necessità sarà l’insegnante ad accompagnare l’alunno lasciando, ove
necessario che sia il bidello a vigilare sulla classe. Per brevi
escursioni nell’abito viene assicurata la presenza del collaboratore
scolastico, laddove i docenti ne facciano richiesta.
i) Cinque minuti prima della fine
delle lezioni, gli insegnanti avranno cura che la classe resti il più
ordinata possibile. Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni
avviene per piani, a cominciare dal piano terra e con la vigilanza
dell’insegnante di classe,
j) Gli operatori esterni saranno
accolti nella scuola previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Per ogni altra situazione non prevista
dal presente regolamento ci si riserva di valutare al momento la
situazione e di procedere.
Il regolamento d’Istituto viene
deliberato dal Consiglio di Circolo e affisso all’albo di ogni plesso;
copia di esso è inoltre depositata presso la Direzione didattica, dove
può essere consultato.
q REGOLAMENTO DI CIRCOLO
Il presente regolamento armonizza il
proprio contenuto alla Carta dei servizi del Circolo
Art.1 Disposizioni generali sul
funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali
deve essere disposta con un congruo preavviso di massima non inferiore ai
5 giorni rispetto alla data delle riunioni. in casi di urgenza la
convocazione può essere fatta entro le 24 ore: La convocazione deve
essere effettuata con lettera diretta ai membri dell’organo collegiale e
mediante affissione all’albo di apposito avviso: La lettera e l’avviso
della convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta
dell’ordine collegiale. Di ogni seduta viene redatto processo verbale,
firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a
pagine numerate,
ART:2 Programmazione delle attività
degli organi collegiali
Ciascuno degli organi collegiali
programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie
competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un
ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date
prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia
possibile prevedere con certezza la necessità si adotta decisioni,
proposte pareri.
Arti.3 Ciascun organo collegiale opera
in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano
competenze parallele ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Ai
fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in
materie definite, di un determinato organo quando il loro esercizio
costituisca presupposto necessario ed opportuno per l’esercizio delle
competenze di altro organo collegiale. Il coordinamento delle attività
fra gli organi collegiali avviene tenendo conto in primo luogo della
programmazione del Consiglio di Circolo.
Art.4 – Elezioni contemporanee di organi
di durata annuale
Le elezioni per gli organi collegiali di
durata annuale hanno luogo possibilmente nello stesso giorno ed entro il
secondo mese dell’anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni
ministeriali.
Art.5 – Convocazione dei Consigli di
Interclasse/ Intersezione
I consigli di Interclasse/Intersezione
sono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su
richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri, escluso
dal computo il presidente. I consigli si riuniscono, di regola,
bimestralmente e non meno di quattro volte l’anno.
Art.6 – Programmazione e coordinamento
dell’attività dei consigli di Interclasse
Le riunioni dei consigli di interclasse
devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dall’at.2 e
coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri
stabiliti dall’art.3.
Art.7 – Convocazione del Collegio dei
docenti
Il Collegio dei Docenti è convocato
secondo le modalità stabilite dall’art.4 terz’ultimo comma del Decreto
del presidente della Repubblica n° 416 del 31/05/1974.
Art.8 – Programmazione e coordinamento
delle attività del Collegio dei Docenti
Per la programmazione e coordinamento
delle attività del Collegio dei Docenti si applicano le disposizioni dei
precedenti artt. 2-3.
Art.9 – Prima convocazione del Consiglio
di Circolo
La prima convocazione del consiglio di
Circolo, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da
parte del Provveditore agli Studi è disposta dal Dirigente Scolastico.
Art.10 - Elezione del Presidente e del
vice Presidente del Consiglio di Circolo.
Nella prima seduta il Consiglio è
presieduto dal dirigente scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei
genitori Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a
scrutinio segreto sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.
E’ considerato eletto il genitori che abbia ottenuto la maggioranza
assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio,
Qualora non si raggiunga nella prima votazione, il presidente è eletto a
maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta
almeno la metà più uno dei componenti in carica. Il consiglio può
deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i
genitori componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità
previste dal Presidente.
Art.11 - Convocazione del Consiglio di
Circolo
Il Consiglio di Circolo è convocato dal
Presidente del Consiglio stesso. Il presidente del –Consiglio è tenuto a
disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della
giunta Esecutiva ovvero di 1/3 dei componenti del Consiglio stesso, entro
10 giorni dalla richiesta.
Art. 12.- Relazione annuale
La relazione annuale del Consiglio di
Circolo al Provveditore agli studi e al Consiglio scolastico provinciale
prevista dall’ultimo comma del decreto del Presidente della Repubblica n°
416, è predisposta nel mese di settembre di ogni anno dalla Giunta
Esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta
del Consiglio da convocarsi entro il mese di ottobre e, comunque, quando
si dia luogo al rinnovamento dell’organo, prima dell’insediamento del
nuovo organo. La relazione, firmata dal Presidente del Consiglio di
Circolo e dal presidente sella Giunta Esecutiva e inviata al Provveditore
agli Studi e al Consiglio Scolastico Provinciale, entro 15 giorni dalla
data della sua approvazione, dal Dirigente Scolastico.
Art.13 - pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio
di Circolo, disciplinata dall’art.27 del decreto del Presidente della
Repubblica n° 416 del 31 maggio 1974, deve avvenire mediante affissione
in apposito albo di circolo della copia integrale, sottoscritta e
autenticata dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni
adottate dal Consiglio stesso. L’affissione all’albo deve avvenire entro
il termine massimo di 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti
preparatori sono depositati nell’Ufficio di Segreteria del circolo e, per
lo stesso periodo sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. La copia
di deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente
Scolastico, il quale ne dispone l’affissione immediata e attesta in calce
ad essa la data iniziale di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione
gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria
richiesta dell’interessato.
Art.14 – Convocazione del comitato per
la valutazione del servizio degli insegnanti
Il comitato per la valutazione del
servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:i
-
in periodi
programmati ai sensi del precedente art.2, per la valutazione del
servizio richiesta da singolo interessati a norma dell’art.6 del
Decreto del Presidente della Repubblica n° 417 del 31 maggio 1974;
-
alla
conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del
periodo di prova dagli insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del Decreto
del Presidente della Repubblica n° 417 31 maggio 1974;
-
ogni
qualvolta se ne presenti la necessità;
PROCEDURA DEI RECLAMI
In presenza di disservizi o di atti o
comportamenti che appaiono in contrasto con i contenuti della presente
carta, gli utenti possono effettuare segnalazioni, secondo le modalità di
seguito descritte.
Nel clima di collaborazione e di dialogo
che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al
personale docente di classe o sezione o al docente fiduciario del plesso.
Qualora il problema permanga o sia di
particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente
Scolastico ed eventualmente sporgere reclamo.
I reclami possono essere espressi in
forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere le
generalità, l’indirizzo e la reperibilità del proponente.
I reclami orali e telefonici devono
essere successivamente sottoscritti.
Il Capo d’Istituto, valutati i motivi e
la fondatezza del reclamo, risponde in forma con celerità e comunque non
oltre i 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato
il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza
del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il
corretto destinatario.
Annualmente il Capo d’Istituto formula
per il consiglio di Circolo una relazione analitica dei reclami dei
successivi provvedimenti. Tale relazione analitica è inserita nella
relazione generale del Consiglio di Circolo sull’anno scolastico.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Per verificare il funzionamento del
servizio offerto e per elevare il livello qualitativo si effettuano
rilevazioni riguardanti aspetti organizzativi, didattici e amministrativi
con la possibilità di formulare suggerimenti e proposte.
Le iniziative in questione sono promosse
secondo un programma annuale dal :
Collegio dei docenti per quanto concerne
gli aspetti educativi e didattici;
consiglio di Circolo per quanto riguarda
l’organizzazione della vita della scuola.
Tali iniziative sono condotte e
realizzate da una apposita commissione, di cui fanno parte rappresentanti
del personale docenti, dei genitori, del personale ATA e coordinata dal
Dirigente Scolastico.
I risultati di tali indagini sono resi
pubblici
ATTUAZIONE
Il mantenimento e lo sviluppo degli
impegni indicati in questa Carta dipendono, oltre che dai comportamenti
delle varie componenti all’interno della scuola, anche dalla puntualità e
completezza degli interventi che devono essere svolti a favore della
scuola, secondo quanto prevede la legge, da parte dei seguenti Enti:
-
Comune:
manutenzione degli edifici, forniture degli arredi e sussidi,
assegnazione di personale ausiliario, organizzazione dei servizi di
mensa, trasporto;
-
A.U.S.L.:
assegnazione di personale addetto all’assistenza, certificazione dei
soggetti in situazione di handicap, consulenza ai docenti;
-
Provveditorato: nomine puntuali del personale supplente, assegnazione
di personale specializzato (sostegno, lingua straniera), celerità e
puntualità nelle comunicazioni;
-
Ministero.
Incremento dei fondi assegnati alla scuola per le attività di
formazione e per gli acquisti, programmazione dei vari adempimenti
(trasferimenti, autorizzazione ad effettuare nomine…) per garantire un
regolare svolgimento delle attività nel corso dell’anno scolastico.
I contenuti di questa Carta non sono
definitivi e immodificabili; essi verranno periodicamente verificati e
aggiornati, per migliorare progressivamente gli standard su livelli di
qualità crescenti nel tempo. |